'Gli errori sono premessa al successo'
Shippai wa seiko no moto
Diffida di una persona che afferma di non aver mai sbagliato. Chi non ha mai commesso errori non ha potuto accumulare la necessaria esperienza per avere successo.
In realtà, non ha mai imparato nulla.
Per capire come camminare, un bambino deve cadere più e più volte. Solo dopo innumerevoli capitomboli riesce ad assumere un'andatura sicura.
Le invenzioni più grandi sono il frutto di tante prove andate a vuoto.
E' l'insuccesso la strada più indiscussa per il successo. Ricominciare con umiltà e coraggio, dopo ogni disfatta e fallimento, dà la forza per non arrendersi e per essere costanti fino alla fine.
tratto da 'Salici e Felicità' di Rosario Manisera
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domenica 24 marzo 2013
lunedì 18 marzo 2013
'La sofferenza è il seme della felicità'
'La sofferenza è il seme della felicità'
Ku wa raku no tame
La sofferenza di oggi è il seme della felicità di domani.
La gioia è il frutto di fatica e dolore.
Nulla nasce dal nulla: un albero spunta solo da un seme che marcisce.
Le doglie del parto preludono al gaudio della vita che viene alla luce.
Le soddisfazioni del raccolto derivano dalle fatiche della semina e della coltura.
L'arte che ti ha richiesto più sacrifici è quella che ricorderai più a lungo.
E' il fuoco del crogiolo che fà splendere la purezza e la luminosità dell'oro.
Tu, impari soffrendo: anche la scienza viene da rinunce e dedizione.
In fondo alla strada della sofferenza c'è il cielo.
Per gustare il profumo della rosa devi affrontare le sue spine.
Apprezzerai di più l'incanto della luce dopo l'oscurità della notte.
Gradirai maggiormnte la quiete del mare dopo la furia di una tempesta.
Tratto da 'Salici e Felicità' di Rosario Manisera
Ku wa raku no tame
La sofferenza di oggi è il seme della felicità di domani.
La gioia è il frutto di fatica e dolore.
Nulla nasce dal nulla: un albero spunta solo da un seme che marcisce.
Le doglie del parto preludono al gaudio della vita che viene alla luce.
Le soddisfazioni del raccolto derivano dalle fatiche della semina e della coltura.
L'arte che ti ha richiesto più sacrifici è quella che ricorderai più a lungo.
E' il fuoco del crogiolo che fà splendere la purezza e la luminosità dell'oro.
Tu, impari soffrendo: anche la scienza viene da rinunce e dedizione.
In fondo alla strada della sofferenza c'è il cielo.
Per gustare il profumo della rosa devi affrontare le sue spine.
Apprezzerai di più l'incanto della luce dopo l'oscurità della notte.
Gradirai maggiormnte la quiete del mare dopo la furia di una tempesta.
Tratto da 'Salici e Felicità' di Rosario Manisera
giovedì 27 settembre 2012
'Tre anni, anche su una pietra'
Ishi no ue ni mo sannen
'Tre anni, anche su una pietra'
Per il monaco zen, assorto in meditazione, anche la dura e gelida pietra può diventare un seggio caldo e confortevole.
La costanza e la risolutezza vincono qualsiasi resistenza.
Con la tenacia si possono costruire i ponti più lunghi.
Se sei paziente potrai superare ogni sventura.
Potrai ottenere davvero il successo che desideri.
Potrai riuscire ad avere tutto quello che cerchi.
Se sei impaziente, procurerai anzitutto un danno a te stesso
e non riuscirai a svolgere il tuo compito.
Anche una goccia d'acqua, con gli anni, è in grado di scavare una pietra.
Con piccoli sforzi e passi costanti raggiungerai i tuoi obiettivi ed arriverai al traguardo. Con la pazienza si riesce a levigare finanche le rocce.
Traduzione di Rosario Manisera da 'Salici e Felicità'
'Tre anni, anche su una pietra'
Per il monaco zen, assorto in meditazione, anche la dura e gelida pietra può diventare un seggio caldo e confortevole.
La costanza e la risolutezza vincono qualsiasi resistenza.
Con la tenacia si possono costruire i ponti più lunghi.
Se sei paziente potrai superare ogni sventura.
Potrai ottenere davvero il successo che desideri.
Potrai riuscire ad avere tutto quello che cerchi.
Se sei impaziente, procurerai anzitutto un danno a te stesso
e non riuscirai a svolgere il tuo compito.
Anche una goccia d'acqua, con gli anni, è in grado di scavare una pietra.
Con piccoli sforzi e passi costanti raggiungerai i tuoi obiettivi ed arriverai al traguardo. Con la pazienza si riesce a levigare finanche le rocce.
Traduzione di Rosario Manisera da 'Salici e Felicità'
domenica 15 luglio 2012
'Non ricordare il male passato'
Konnichiwa ^___^
eccomi a voi con il secondo proverbio giapponese:
'Kyuaku o omowazu'
'Non ricordare il male passato'
Il ricordo del male ricevuto è un veleno che può agire
a lungo e intossicare un'intera esistenza.
Il tarlo della vendetta provoca la rovina della persona che lo nutre: dimenticare è anzitutto una medicina per l'offeso.
Non permettere che il male commesso da altri resti indelebile nella tua memoria. Non cercare di richiamare indietro l'acqua che è già defluita.
Sappi riconoscere il bene e i favori del presente. Le persone cambiano col tempo. Migliorano. Le offese o i danni ricevuti in anni lontani non devono impedirti di accorgerti dei pregi e dei meriti odierni.
Un uomo aveva portato con sè, per tutta la vita, il sasso scagliatogli da un avversario arrogante. Aveva atteso il momento opportuno per vendicarsi. Di fronte a lui, caduto in disgrazia e condannato a morte, quell'uomo lascia cadere il sasso per terra rimpiangendo l'esistenza trascorsa nell'odio.
Sforzati di vivere 'qui ed ora'. Vivere nel passato o nel futuro, nel ricordo e nel desiderio della vendetta, è come essere morti. Ti lasci sfuggire ciò che veramente è nelle tue mani: il presente!
Semplicemente splendida
tratta da 'Salici e Felicità' di Rosario Manisera
eccomi a voi con il secondo proverbio giapponese:
'Kyuaku o omowazu'
'Non ricordare il male passato'
Il ricordo del male ricevuto è un veleno che può agire
a lungo e intossicare un'intera esistenza.
Il tarlo della vendetta provoca la rovina della persona che lo nutre: dimenticare è anzitutto una medicina per l'offeso.
Non permettere che il male commesso da altri resti indelebile nella tua memoria. Non cercare di richiamare indietro l'acqua che è già defluita.
Sappi riconoscere il bene e i favori del presente. Le persone cambiano col tempo. Migliorano. Le offese o i danni ricevuti in anni lontani non devono impedirti di accorgerti dei pregi e dei meriti odierni.
Un uomo aveva portato con sè, per tutta la vita, il sasso scagliatogli da un avversario arrogante. Aveva atteso il momento opportuno per vendicarsi. Di fronte a lui, caduto in disgrazia e condannato a morte, quell'uomo lascia cadere il sasso per terra rimpiangendo l'esistenza trascorsa nell'odio.
Sforzati di vivere 'qui ed ora'. Vivere nel passato o nel futuro, nel ricordo e nel desiderio della vendetta, è come essere morti. Ti lasci sfuggire ciò che veramente è nelle tue mani: il presente!
Semplicemente splendida
tratta da 'Salici e Felicità' di Rosario Manisera
giovedì 5 luglio 2012
'sette volte cadi e otto volte ti rialzi'
Konnichiwa no tomodachi ^____^
ho deciso di inserire nel blog ogni settimana un proverbio
giapponese diverso.
Quello di oggi è:
Nanakorobi yaoki
七転び八起き
'Sette volte cadi e otto volte ti rialzi'
La vita è una serie ininterrotta di successi e di fallimenti,
di vittorie e di sconfitte. Cadi e ti rialzi.
Essere saggi non significa mai sdrucciolare, ma risollevarsi subito, dopo ogni caduta.
Non scoraggiarti se hai subito cento sconfitte. Se hai la forza
di continuare a lottare sarai ancora in grado di risultare vincitore.
La vittoria dipende soltanto dalla costanza nel rialzarsi alla fine.
Non potrà sempre andare male. La perseveranza ha come risultato finale il successo.
Chi resiste più a lungo sarà vittorioso.
Non abbarterti per gli insuccessi.
In fondo, si avanza anche facendo tre passi avanti e due indietro!
Secondo me è splendida ^___^,
in Giappone spesso, frasi come questa vengono incise con dovizia su tavolette di legno.
Io ne ho una appesa in cucina e tutte le volte che mi sento scoraggiata la guardo e cerco di riempire
il mio cuore dell'incitamento che sprigiona e spero, che anche a voi, d'ora in avanti,
tale frase susciti lo stesso effetto!
Per questo proverbio ho scelto un'immagine del film Memorie di una Geisha.
Sorridendo, ho pensato a quando Chio inciampa indossando gli altissimi zoccoli che portano le maiko, ma poi si rialza e diventa una splendida geisha!
Questo è l'augurio che voglio farvi, non mollate mai, credete in voi stessi e non abbandonate mai i vostri
sogni perchè, così facendo, tradireste la parte più profonda della vostra anima!
La traduzione è stata tratta da: 'Salici e Felicità' di Rosario Manisera
ho deciso di inserire nel blog ogni settimana un proverbio
giapponese diverso.
Quello di oggi è:
Nanakorobi yaoki
七転び八起き
'Sette volte cadi e otto volte ti rialzi'
La vita è una serie ininterrotta di successi e di fallimenti,
di vittorie e di sconfitte. Cadi e ti rialzi.
Essere saggi non significa mai sdrucciolare, ma risollevarsi subito, dopo ogni caduta.
Non scoraggiarti se hai subito cento sconfitte. Se hai la forza
di continuare a lottare sarai ancora in grado di risultare vincitore.
La vittoria dipende soltanto dalla costanza nel rialzarsi alla fine.
Non potrà sempre andare male. La perseveranza ha come risultato finale il successo.
Chi resiste più a lungo sarà vittorioso.
Non abbarterti per gli insuccessi.
In fondo, si avanza anche facendo tre passi avanti e due indietro!
Secondo me è splendida ^___^,
in Giappone spesso, frasi come questa vengono incise con dovizia su tavolette di legno.
Io ne ho una appesa in cucina e tutte le volte che mi sento scoraggiata la guardo e cerco di riempire
il mio cuore dell'incitamento che sprigiona e spero, che anche a voi, d'ora in avanti,
tale frase susciti lo stesso effetto!
Per questo proverbio ho scelto un'immagine del film Memorie di una Geisha.
Sorridendo, ho pensato a quando Chio inciampa indossando gli altissimi zoccoli che portano le maiko, ma poi si rialza e diventa una splendida geisha!
Questo è l'augurio che voglio farvi, non mollate mai, credete in voi stessi e non abbandonate mai i vostri
sogni perchè, così facendo, tradireste la parte più profonda della vostra anima!
La traduzione è stata tratta da: 'Salici e Felicità' di Rosario Manisera
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